La produzione di compresse, che avviene nei grandi impianti farmaceutici, richiede norme igieniche rigorose. La produzione avviene infatti in camere sterili, soggette ai più elevati requisiti igienici. Di conseguenza, i serbatoi e i contenitori di produzione devono essere puliti regolarmente, poiché anche il minimo residuo chimico o la minima contaminazione potrebbero compromettere un intero lotto. Il processo di pulizia è suddiviso in diverse fasi, durante le quali i serbatoi sono risciacquati con differenti solventi quali cloroformio, acqua purificata o acqua da iniezione (WFI). Un sistema di scarico solvente gestisce lo smaltimento delle sostanze utilizzate per la pulizia dei serbatoi in modo semplice e sicuro. L'operatore sceglie gli scarichi normali, destinati al sistema fognario, o il sistema di scarico solvente. I fluidi provenienti dallo scarico solvente sono raccolti in due serbatoi in un'area classificata ATEX Zona 1. Quando entrambi i serbatoi sono pieni, i fluidi sono caricati su un carrello. A causa del pericolo di esplosione, l'operatore deve seguire determinate norme di sicurezza durante le operazioni di carico e scarico.
L'obiettivo di questo progetto è stato quello di automatizzare il processo di svuotamento, per facilitare la gestione dei serbatoi. Era quindi necessaria una soluzione per visualizzare il monitoraggio e il controllo delle fasi del processo. Per eseguire il processo, l'operatore deve seguire le istruzioni dettagliate sullo schermo. Una volta effettuato l'accesso da parte dell'operatore, il sistema verifica automaticamente se il sistema di messa a terra è collegato. Se il collegamento è evvenuto in modo corretto, il menù viene attivato, in modo che l'operatore possa procedere nel processo. In caso contrario, il menù non è selezionabile e la procedura viene interrotta. Nella fase successiva, l'operatore è in grado di scegliere quale serbatoio svuotare. La soluzione personalizzata, ovviamente, deve essere compatibile con il sistema SCADA esistente dell'azienda.
La soluzione Pepperl+Fuchs prevedeva un monitor remoto montato a parete proveniente dalla gamma VisuNet. Tutti i monitor remoti VisuNet sono realizzati e certificati per l'uso in ambienti pericolosi. Grazie alla profonda esperienza di Pepperl+Fuchs nel campo della protezione contro le esplosioni, l'installazione è stata semplice. In combinazione con l'innovativo firmware RM Shell 4, l'integrazione del software nel sistema SCADA esistente non ha rappresentato un problema. Come risultato, il monitor remoto consente di controllare anche altri processi nell'impianto.
Con il monitor remoto VisuNet e il firmware VisuNet RM Shell, l'installazione e l'uso quotidiano sono incredibilmente facili. Sono necessarie solo tre fasi per avviare il monitoraggio remoto, l'interfaccia basata su menu è intuitiva e non richiede alcuna competenza preliminare. Con la funzione di connessione automatica, il monitor remoto si collega automaticamente al sistema SCADA esistente, senza quindi necessità di un'ulteriore configurazione manuale da parte dell'amministratore. Anche i collegamenti temporaneamente interrotti sono ristabiliti automaticamente.